sabato 16 novembre 2019

qlng

Ho messo il becco fuori di casa dopo cinque giorni. Sulla via del ritorno, nell’ingresso secondario del sottopassaggio – nel corridoio più lontano dagli sguardi –, ho superato un tipo che dormiva in un sacco a pelo. Ho rallentato per evitare di svegliarlo con il rumore degli scarponi sul pavimento – erano le 9,45.
Ho ripensato a un comunicato di Lega Giovani Marsica apparso qualche giorno prima (12 c.m.), in cui si parlava della stazione ferroviaria «lasciata nel degrado, in mano a spacciatori e malfattori»; loro sarebbero intervenuti da quelle parti con «il gazebo della legalità».
Domanda: dove doveva passare la notte, all’aria aperta, quel tipo, quando le nostre attuali temperature si aggirano tra i 7 e i 5° C?
(Offendeva certo il decoro di qualcuno quel barbone, non della πόλις).

mercoledì 13 novembre 2019

Radio Chat 12

Lunedì scorso, ho notato che qualcuno stava smontando un dehors al centro. (Quello che gli avezzanesi chiamavano il Catafalco). Sapevamo dallo scorso 25 ottobre che la sua sorte era segnata.
È stata una vicenda interna alle leggi e i regolamenti degli spazi pubblici. (Anche quel pezzo di via C. Corradini lo è). No comment.
Stando tappato in casa per un fastidioso raffreddore, non ho potuto vedere le «ruspe» di cui ha parlato una testata giornalistica, né ascoltare le impressioni «viva voce». Ha infastidito non solo me, un frammento da Facebook (Bar Abruzzo e Molise), riportato da MarsicaLive: «il Tar ha ordinato l’abbattimento di un dehors che “Architectours.net” ha descritto come “una bolla di vetro immersa nelle dinamiche della città – in un punto strategico del centro cittadino – modellata dai flussi dei pedoni e delle auto, strutturata come estroflessione delle costolature che ritmano la ricca facciata dell’edificio degli Anni Venti a cui si aggrappa”.
Una realizzazione di qualità, pensata e realizzata da tecnici, esperti e competenti che per la sua funzionalità ed estetica è stata anche scelta come teatro di riprese per trasmissioni televisive».
Era un’opera architettonica di tutto rilievo a detta della testata telematica – non un libro di storia dell’architettura. (Un dehors…). Domanda: in vista di un possibile abbattimento – la storia è andata avanti per mesi –, proprio nessuno ha pensato a interessare della cosa la Soprintendenza Baaas abruzzese? (Chi altro poteva metterci una pezza?).

Capito che roba il Catafalco… mai nessuno se n’era accorto da noi.

sabato 9 novembre 2019

Intermezzo

Il governo italiano sta discutendo sull’introduzione di una Plastic Tax per ridurre la plastica monouso e tirarci qualche quattrino, casomai. Come finirà? Di là del merito, propongo uno stralcio delle raccomandazioni dei cosiddetti undicimila scienziati (Alliance of World Scientists) diffuse nei giorni scorsi, tanto per capire come siamo malmessi noi Homo sapiens in un pianeta che si sta surriscaldando in fretta per nostra responsabilità.

Mangio pochissima carne eppure mi rendo conto che per me non sarà una passeggiata eliminarla, divenire vegetariano – in un Paese come l’Italia. Raccomandano di: «Mangiare cibi prevalentemente a base di vegetali, riducendo il consumo globale di prodotti di origine animale, specialmente da bestiame ruminante (Ripple et al. 2014), può migliorare la salute umana e ridurre significativamente le emissioni di GHG [gas serra, ndr] (incluso il metano negli “inquinanti di breve durata”). Inoltre, ciò consentirà di liberare i terreni fertili per la coltivazione di alimenti vegetali umani tanto necessari anziché per l’alimentazione del bestiame, rilasciando al contempo alcuni pascoli per supportare le soluzioni climatiche naturali. Le pratiche di coltivazione come la minima lavorazione che aumentano il carbonio nel suolo sono di vitale importanza. Dobbiamo ridurre drasticamente l’enorme quantità di rifiuti alimentari nel mondo».

giovedì 7 novembre 2019

Woke up this morning, feeling blue

Agli inizi di agosto ho notato un ramo caduto da un albero, in via dei Ferrovieri – ne ho scritto il 14, dello stesso mese. Era malandato; le testate giornalistiche non si sono occupate del fatto com’era avvenuto in precedenza per simili casi.
Abbiamo assistito alle prime (vere) piogge autunnali, con diversi rametti finiti per terra. Lunedì mattina ho visto un grosso ramo caduto su via XXIV Maggio: ci passo quotidianamente ma non mi ero mai accorto del suo non ottimale stato di salute – anche degli altri del filare che costeggia Bnl. Ho poi letto anche visto la foto di un ramo afflosciato, ma più piccolo, in: M. Di Stefano, Avezzano, cade un ramo su una macchina in centro, in «TerreMarsicane» 4 novembre 2019.
Martedì invece, mi sono soffermato sulle sezioni dei due platani recisi in piazza del Mercato: presentavano la stessa colorazione di quelli abbattuti la scorsa estate. Ho citato un frammento di questo, alla fine di ottobre: «l’impresa incaricata di tagliare i due platani dovrà dotarsi di tutti gli strumenti utili per svolgere le operazioni di abbattimento, smaltimento e bonifica del sito contaminato dal cancro colorato del platano [Ceratocystis fimbriata] seguendo le procedure ministeriali», in m.s., Piazza del Mercato, tornano le motoseghe, in «IlCentro» 25 ottobre 2019. Il concetto è stato ripetuto, di recente: «bonifica del sito contaminato», in M. Sbardella, Tagliati gli ultimi platani. Stavolta senza sommosse, in «IlCentro» 5 novembre 2019. Sorge spontanea la domanda: se la passano bene gli altri esemplari di platano presenti in città? È il caso di esaminare anche quelli un po’ malandati e semplicemente «trattati» un paio di anni fa, in piazza A. Torlonia. (A chi io potrei chiedere informazioni, dentro il Comune, oggi, circa il grosso intervento riguardante gli alberi nella pineta nord?).
Si parla di diverse centinaia di alberi da monitorare, su cui intervenire in qualche maniera.
Nel giro di un anno siamo stati aggiornati da più personaggi circa il trattamento da riservare al verde urbano, agli alberi in particolare – come si usa ai nostri giorni, rispetto ai decenni passati. Non si tratta più di questi argomenti purtroppo da mesi, il Comune interviene poco sul patrimonio arboreo della città; tale situazione dovrebbe protrarsi almeno fino alle Amministrative 2020. (Sperando che la prossima Amministrazione si comporti sulle questioni del verde pubblico come la precedente – è ipocrita fare professione di «equidistanza» nel caso particolare) L’esperienza recente mi ha insegnato anche che questo è un campo che necessita dedizione, cura costante.
Si avvicina nel frattempo il Generale Inverno, con i flash flood, le forti ventate…

(Mi è piaciuto il nuovo parco delle Rimembranze, due giorni fa).

mercoledì 6 novembre 2019

Sèmbra...

Ho scritto l’ultimo paio di post criticando l’uso poco appropriato, quando non strumentale, di «sembra». Sembra a chi? Propongo una galleria d’impressioni capitatami sotto gli occhi quest’anno – si tratta di testate giornalistiche (on-line), non romanzi né poesie o canzoni.
«Non sembrano infatti esserci stati danni a cose e persone [ramo d’albero spezzato in piazza del Risorgimento] ma rimane l’amaro in bocca per una città che, ormai, vive di apparenza e non più di sostanza», Germanico Patrelli, 4 febbraio 2019.
«ci sembra che ormai anche i bambini abbiano capito che il mercato è deserto da circa 4 sabati con tutte le prove fotografiche effettuate da tutti», Fiva-Confcommercio, Confesercenti, Cidec, 6 febbraio 2019.
«Mi è sembrato di vivere uno scherzo sconcertante [visita al mercato settimanale, ndr]», Domenico Venditti, 7 febbraio 2019.
«Nello specifico, infatti, il palo [di cemento armato, per la pubblica illuminazione, ndr] mi sembra molto danneggiato e potrebbe essere pericoloso», Augusto Di Bastiano, 18 marzo 2019.
«Ci sembra opportuno intervenire, afferma il presidente Roberto Donatelli, per sostenere quelle attività commerciali che indubbiamente stanno subendo un danno dai cantieri aperti [restyling di piazza del Risorgimento, ndr], nel centro Città», 9 aprile 2019.
«Lo spostamento attualmente realizzato non ha consentito al mercato di integrarsi nel tessuto economico della città, con i suoi servizi complementari e collaterali, non offre agli utenti motivazioni aggiuntive per visitarlo (quali, ad esempio, la presenza di altri locali commerciali o servizi pubblici), dal punto di vista socio-economico non sembra abbia avuto un buon risultato», Responsabilità Civica, 26 aprile 2019.
«Gli alberi verranno poi rimpiazzati da 8-9 alberelli del tipo prunus [saranno undici, ndr], unica pianta che sembra piacere agli attuali politici avezzanesi», Francesco Eligi, 6 giugno 2019.
«Sembra infatti che anche padre Domenico [Emidio Petracca, ndr] avesse la capacità di bilocazione, che in tantissimi riconoscevano al santo di Pietrelcina», Francesco Proia, 26 giugno 2019.
«Ora sembra che la situazione sia ulteriormente degenerata [fontana su via G. Marconi, ndr]», un anonimo cittadino, 9 agosto 2019.
«l’immagine di una Piazza [del Risorgimento, ndr] che sembra abbia subito un nuovo bombardamento», Sergio di Cintio, 18 ottobre 2019.
«Il tutto anche domandandoci il prezzo delle varianti e di quanto inciderà sull’opera finale [restyling in piazza del Mercato, ndr] che sembra trasmodare oltre il doppio di quanto oggetto di appaltato», Roberto Verdecchia, 26 ottobre 2019.

È degna di nota questa, invece: «un assessore [Gabriele De Angelis, ndr] della precedente giunta che si candida come sindaco contro la giunta che lo ha nominato non mi sembra un esempio di coerenza e onestà intellettuale», Giovanni Ceglie, 7 agosto 2019. (È mio il grassetto). Complimenti, si fa proprio così! «È sembrato a me».