martedì 23 maggio 2017

4 way street 13

Un ultimo elemento è rappresentato dal clima di tensione tra il mondo della politica e quello dell’informazione negli ultimi due-tre anni; a mia memoria non è mai successo che un amministratore ricorresse alle carte bollate contro un giornalista. Poteva avvenire anche trenta, quarant’anni fa, una situazione del genere? Sì, le due sfere erano contigue, porose già da allora. (In fondo: perché non litigano mai dentisti e idraulici, serramentisti e notai? Perché non esiste un canale tra loro). È cambiato qualcosa con il web perché costa poco o niente aprire e mantenere una testata: ci pensano gli altri, a inondare la casella della posta elettronica di comunicati stampa che diventano notizie. È rimasta invece uguale la discrezionalità di chi invia detti comunicati: un amministratore o un addetto stampa poco soddisfatto del lavoro svolto da una testata, dirada gli invii e questa «buca» irrimediabilmente qualche notizia. Il Corriere della Sera e La Repubblica sono autorevoli quotidiani italiani per il numero di notizie pubblicate e anche perché sono in grado di ricostruire alcuni retroscena. Ci si comporta in tal modo o si sceglie la strada di un giornalismo che si potrebbe definire d’inchiesta (Il Fatto Quotidiano).
Ciò che trovo perciò negativo in questa vicenda (locale) non è tanto il ricorso alla magistratura da parte di un sindaco o di altri, quanto la riduzione delle notizie sulla vita amministrativa della mia città sull’unica testata che ne forniva un’immagine esauriente. (Quella con la dicitura «Editore: Associazione Laboratorio Abruzzo Giovani»). Trovo anche pernicioso, che abbiano contagiato qualche pubblicista alcuni modi di fare della politica. Non mi è piaciuto come si sono comportate le testate locali e abruzzesi in questa campagna elettorale, soprattutto alcune. (Quelle che hanno ospitato pubblicità elettorale in particolare e poi si sono comportate di conseguenza…).

Diplomazia, «colleganza» vorrebbe anche che non si fosse pubblicato: «Eppure, nonostante sia palese il fallimento di questo sindaco e della sua Amministrazione “naif”, c’è qualcuno che ancora ci crede, a partire da troppi giornalisti acritici e da una parte della società civile sopita e spenta», in L.S., A 90 giorni dal voto, ancora promesse, in «IlCapoluogo» 2 marzo 2017. È invece indicativo questo pezzo – vi consiglio di leggerlo se non lo conoscete –, tanto per saperne un po’ del rapporto tra addetti alla politica e chi lavora materialmente nell’informazione: M. Tirabassi, Elezioni, Il Pd si schiera e parla di orde barbariche, CIA, FBI, Trump e russi e degli interessi stranieri su Avezzano. Il presidente della Pro Loco fa lezioni di giornalismo, in «TerreMarsicane» 24 febbraio 2017. C’è perciò qualcosa che mi è sfuggito nel rapporto recente nella nostra provincia, tra il mondo della politica e quello dell’informazione – sfere con rapporti tra loro: chi fa crescere l’attenzione su un politico? La frequenza delle citazioni in questo chilometrico post, dimostrano che le migliori analisi sulla situazione locale provengono fuori dalla Marsica. (Infine. Pubblicare un articolo su una testata, un post sul proprio blog, poche righe su Facebook e un paio di tweet ogni giorno sono cose che solo pochissimi giornalisti riescono a fare decentemente, in Italia.) (13/22)

lunedì 22 maggio 2017

4 way street 12

Nella campagna elettorale è tenuto ben presente il tema della sicurezza come in ogni realtà periferica, lontana dai centri di potere, dell’economia e della cultura. Nelle metropoli pensano ai temi del lavoro, del trasporto, degli asili-nido e del fisco nonostante gli atti criminali ricorrano più che nelle città medie e nei nostri piccoli centri. Pensano a lavorare, per dirla tutta; nonostante che nei grossi agglomerati il tasso di disoccupazione sia più basso rispetto alla periferia.
Ho raccolto negli ultimi mesi queste ricorrenze nelle frasi di uomini e donne in politica: «emergenza sicurezza», «rafforzamento delle misure di sicurezza», «sicurezza sanitaria cittadina», «sicurezza degli edifici scolastici», «sicurezza della città», «presidi di sicurezza territoriali», «sicurezza dei nostri figli», «sicurezza e il controllo dell’arrivo di immigrati», «messa in sicurezza di Palazzo Torlonia e per la Villa», «sicurezza dei cittadini», «sicurezza nelle strade e nei quartieri», «associazione “Progetto Donne e Sicurezza”», «“messa in sicurezza” preventiva del territorio», «sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici», «sicurezza da ripristinare»; è invocata la sicurezza anche nel settore della mobilità. Una candidata basa una sua intervista solo su tale tema: “Una città più sicura” nei progetti di Serena Cinardi, in lista con Leonardo Casciere, in «TerreMarsicane» 28 aprile 2017.
Chi si è sottratto finora? Ritengo solo M5s – è bene precisare di nuovo: fino allo scorso 10 maggio 2017.
È un bene che finora nessuno abbia ripescato l’equazione: immigrazione straniera = delinquenza. Ancora meglio, che nella città di Ernesto Di Renzo, non si sia tirato fuori il termine «identità» – dopo che lui si è sgolato per far comprendere ai compaesani che essa è una nostra costruzione.

Si è parlato pochissimo e in modo superficiale sulla sicurezza delle migliaia di nostri edifici costruiti perciò in una zona pericolosa per la sua sismicità, ma era facilmente immaginabile dopo le locali celebrazioni del Centenario del terremoto nel 2015. (A tempo perso, possiamo anche divertirci a scoprire le differenze tra la «rigenerazione degli edifici» di cui si chiacchiera amabilmente da queste parti e ciò che invece essa, ha innescato, prodotto in alcuni Paesi centro-europei o del Nord-America). (12/22)

domenica 21 maggio 2017

4 way street 11

«De Cesare, che ha iniziato la sua militanza politica in Alleanza Nazionale, alle elezioni del 2012 si candidò contro [Di] Pangrazio, nella stessa lista di Gabriele De Angelis», in M. Tirabassi, Lo scontro tra Udc e De Angelis infiamma la campagna elettorale di Avezzano, in «TerreMarsicane» 10 maggio 2017. Tale «curriculum» seguiva a: «Altra “sorpresa” della campagna elettorale di Avezzano è l’avvicinarsi all’Udc [ergo, Di Pangrazio] di Lorenzo De Cesare».
(‘Ch-ch-ch-ch changes’). «Ancora mi definisco in nessun ruolo, mi sollecitano da più parti, anche per candidarmi in posizioni importanti», in D.D.N., Felicia Mazzocchi su trasporti, parentopoli avezzanese e prossime elezioni. L’intervista, in «IlFaro24» 6 dicembre 2016. «Io sono pronta a scendere in campo per dare un volto alla destra, purché ci sia un programma condiviso e purché al mio fianco ci siano tutti i rappresentanti dell’orientamento di Destra della città», in M. Tirabassi, La scelta della Destra alle Amministrative di Avezzano. La Mazzocchi: “Se Avezzano è pronta a una donna io ci sono ma solo con l’appoggio di tutti”, in «TerreMarsicane» 7 febbraio 2017. «Parlando… a De Angelis perché Gerosolimo intenda, la Mazzocchi sbotta che “Avezzano non ha bisogno di qualcuno che ci metta il cappello dal di fuori del territorio marsicano, e che per di più governa in regione con il centrosinistra”», in F. Tronca, Elezioni Avezzano: scintille a destra, Ncd vara la candidatura della Mazzocchi, in «AbruzzoWeb» 12 febbraio 2017. Appoggia poi la candidatura di De Angelis: «sarà candidata come consigliere» (TerreMarsicane 18 febbraio 2017). Trascrivo che è capogruppo di Alternativa popolare (ex Ncd) alla Provincia (AbruzzoWeb 3 aprile) e si presenta alle Amministrative con la lista Avezzano Popolare. È invece sufficiente il titolo: L’assessore Gerosolimo ad Avezzano per De Angelis: “Con Gabriele questa città tornerà ad essere protagonista”», in «TerreMarsicane» 3 maggio 2017.

(Bonus). Biagio Solimeo fonda nello scorso gennaio il meet-up «Amici di Beppe Grillo Avezzano». «Una nuova scissione politica che porta la firma di Biagio Solimeo», in Lite a 5 Stelle sul candidato non avezzanese, in «IlCentro» 4 gennaio 2017. È organizzatore dell’assemblea «provinciale» – i grillini l’hanno a morte con le Province, da non presentare finanche candidati alle elezioni, non ricordando male – all’Hotel dei Marsi il 19 febbraio 2017. «Abbiamo sempre auspicato – spiega Solimeo – che il candidato venisse scelto dai 3 meetup», in Elezioni Avezzano, i dubbi del Meetup Amici di Beppe Grillo: “Ranieri vigili [sulle] regole e coinvolga tutti nelle scelte”, in IlFaro24» 15 marzo 2017. Immagino che abbia posto proprio lui, le famose cinque domande al sindaco – Amici di Beppe Grillo Avezzano: “Un nuovo centro commerciale a discapito del centro”, 5 domande agli amministratori, in «AvezzanoInforma» 31 marzo 2017. C’è scritto: «L’organizer Biagio Solimeo, […] esprime forte perplessità sul nuovo insediamento commerciale». Appare anche un nome e cognome uguali tra i membri di un comitato per le primarie del Pd in Nasce in città il comitato “Adesso sto con Renzi”. Promotore Roberto Lucantonio, in «MarsicaLive» 21 aprile 2017. È un caso di omonimia, anche questa volta? (11/22)

sabato 20 maggio 2017

4 way street 10

Si legge di «Leonardo Casciere, sostenuto dal movimento dell’ex ministro Corrado Passera Italia Unica», in M. Signori, Elezioni Avezzano: i civici saranno decisivi, nel centrodestra spunta la Mazzocchi, in «AbruzzoWeb» 8 novembre 2016. Andiamo a ritroso per capire meglio: «Dopo un costruttivo incontro – evidenzia Ranieri – abbiamo posto le basi per definire i punti fondamentali del programma», in R. Ranieri, Avezzano 2017, Italia Unica sosterrà Leonardo Casciere, in «ItaliaUnica» (senza data, ma risale presumibilmente al 2016).
Segue: «Leonardo Casciere […] che sottolinea che la sua candidatura è indipendente da qualsiasi partito politico», in M. Tirabassi, De Angelis scioglie la riserva, sarà candidato a sindaco di Avezzano. Sabato la presentazione alla città, in «TerreMarsicane» 31 gennaio 2017.
«l’avvocato Leonardo Casciere, uomo da sempre di destra», in M. Tirabassi, Amministrative ad Avezzano, l’onorevole Piccone: “Tra pochi giorni usciranno i nomi dei nostri giovani che saranno il rinnovamento”, in «TerreMarsicane» febbraio 2017. «non rinnegherò mai le mie radici. Nemmeno quelle politiche che affondano in quella destra sociale per gli ultimi e con gli ultimi», in L. Salucci, Leonardo Casciere si presenta: «È arrivato il momento di dire basta a chi considera i cittadini di Avezzano come semplici “bancomat” elettorali, in «AvezzanoInforma» 19 marzo 2017.
Infine Casciere: «la mia coalizione è composta solo ed esclusivamente da liste civiche, senza legami ad alcun partito politico e senza la presenza di persone [che] abbiano avuto un passato nella politica», nell’intervista rilasciata a IlFaro24, 6 febbraio 2017.
Alla presentazione della sua candidatura Nazzareno Di Matteo, era stato così descritto: «il primo di sinistra, gli altri due di destra», in Elezioni, Di Matteo Genovesi e De Cesare in campo per liberare la città dal sistema di nepotismo, in «MarsicaLive» 17 marzo 2017. «l’ex assessore con l’ex sindaco comunista Mario Spallone, l’imprenditore del mondo dello sport Nazzareno Di Matteo, con la civica “Libertà è partecipazione”», in F. Tronca, Elezioni Avezzano: De Angelis, “Io civico, come Macron, dinamico e concreto”, in «AbruzzoWeb» 9 maggio 2017. Appare poi il suo nome e cognome tra i membri di un comitato per le primarie del Partito Democratico: Nasce in città il comitato “Adesso sto con Renzi”. Promotore Roberto Lucantonio, in «MarsicaLive» 21 aprile 2017. È un caso di omonimia? Altra domanda, ma su Libertà è partecipazione: che fine ha fatto la lista con gli altri due «di destra» (Genovesi e De Cesare)?
«Antonio Gemini, ex consigliere ed assessore nelle precedenti amministrazioni, ha scelto di appoggiare il candidato sindaco Giovanni Di Pangrazio», si trova sulle testate locali del 4 maggio 2017. Quali amministrazioni se è lecito? Basta cercare su internet; quel nome e quel cognome appaiono ad esempio in: Pdl [Popolo della Libertà, Berlusconi] Avezzano: aderiscono 18 consiglieri più il sindaco, in «PrimaDaNoi» 25 ottobre 2010. Ci voleva tanto a scrivere Antonio Floris?

«Il segretario cittadino dell’Udc Luigi Gallucci lo ricordiamo nelle scorse elezioni candidato nelle file del centrodestra ed ora in appoggio ed in soccorso del Sindaco uscente. Gli altri (Antonio Di Fabio, Lino Cipolloni eccetera) hanno una trentennale esperienza nel cambiar casacca, perdere le elezioni e poi passare col vincitore», in Elezioni Avezzano. De Angelis: “Non ho mai indossato una casacca politica, altri hanno molta esperienza nel cambiarla”, in «IlFaro24» 1 maggio 2017. (10/22)

venerdì 19 maggio 2017

4 way street 9

Avezzano si è comportata nelle ultime settimane alla stessa maniera di quanto avvenuto a livello nazionale, alle Amministrative del 2016: vi è stata una crescita nel numero delle liste civiche. (Sarà impossibile anche nel nostro caso, stabilire quando salirà o scenderà in punti percentuali lo schieramento di centrodestra, di centrosinistra o altri). Rifiutavo di commentare i risultati delle scorse Amministrative in Italia: mancavano i dati da confrontare; m’incuriosivano però i giudizi dei giornali locali – su carta.
Qualche vecchio cronista in compenso avrà certo ricostruito il percorso politico del neo-sindaco XY, passato per il partito Alfa negli anni Ottanta, il Beta a fine millennio e infine la lista civica Gamma – senza dimenticare il sindacato Delta negli anni Settanta e l’associazione Epsilon negli anni Ottanta. Riporto alcune citazioni recenti, nel nostro caso.
Antonio Morgante: «La lotta interna nel PD tra i Di Pangrazio e De Angelis», in Amministrative Avezzano, Morgante (Movimento Idea): “Il centro destra sarà unito e combatterà contro l’attuale declino”, in «TerreMarsicane» 1 febbraio 2017.
«De Angelis, candidato nelle liste di Lorenzo De Cesare», in M. Tirabassi, Elezioni amministrative ad Avezzano, per Forza Italia spunta il nome di Armando Floris, in TerreMarsicane» 27 gennaio 2017.
«Il nome di De Angelis era inizialmente sul tavolo della coalizione di centrodestra, dove si era quasi trovata la quadra», lo stesso De Angelis racconta più avanti: «nel centrodestra ci sono tanti amici con i quali abbiamo condiviso ragionamenti nella fase iniziale». La stessa lista si presenta: «senza simboli di partito, anche se non disdegnerebbe il sostegno del centrodestra», in M. Signori, De Angelis è il primo anti-Di Pangrazio, “Gerosolimo? È una componente su 7”, in «AbruzzoWeb» 4 febbraio 2017.
«Come Destra intendo da Fratelli d’Italia a Forza Italia, paradossalmente anche Gabriele De Angelis lo considero di orientamento di destra», in M. Tirabassi, La scelta della Destra alle Amministrative di Avezzano. La Mazzocchi: “Se Avezzano è pronta a una donna io ci sono ma solo con l’appoggio di tutti”, in «TerreMarsicane» 7 febbraio 2017.

«l’Amministrazione uscente, in cui lei [De Angelis] fino al 2015 ha avuto un ruolo amministrativo non marginale», in Gabriele De Angelis: “Cambiare nell’interesse esclusivo di Avezzano. L’intervista”, in «IlFaro24» 23 febbraio 2017. (L’Udc ha ricordato le competenze di De Angelis nell’Amministrazione uscente in un comunicato apparso il 10 maggio 2017: «bilancio, sviluppo economico, trasporti, industria, commercio, artigianato, turismo, nucleo industriale, sportello unico attività produttive, innovazione tecnologica, politiche della casa, cultura, teatro, tempo libero, progetti strategici, sviluppo territoriale, ambiente, sicurezza sul lavoro, verde pubblico, arredo urbano, mobilità, edilizia e infrastrutture pubbliche, impiantistica, marketing territoriale, promozione e organizzazione di grandi eventi, progetti smart city e innovazione tecnologica, cimiteri e contratto di quartiere». Rendeva il massimo leggerla sul Centro al bar con gli amici intorno; provare per credere soprattutto gli appassionati di C.E. Gadda). (9/22)